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TUTTI IN MONTAGNA!
Domenica 10 Luglio 2011, ore 8.00, Oratorio di S. Ambrogio: con gli zaini sulle spalle i ragazzi delle Medie sono pronti per un'altra grande avventura.
Tutto sembra perfetto: il pullman già caricato, i ragazzi, anche se ancora un po' assonnati, iperentusiasmati, don Daniele eccezionalmente puntuale, le cuoche che già pensano a come deliziarci..Ma mancano ancora 3 ragazzi all'appello Alberto, Niccolò e Cosimo direttamente da Firenze! Dopo un'attesa di circa un'ora partiamo alla volta di Gressoney (AO)!
Il viaggio, per quanto molto lungo, è dominato da un'irrefrenabile euforia e dalla bramosia di trascorrere alcuni giorni con gli amici; una volta arrivati, sistemati nelle stanze e comunicate le varie suddivisioni per giochi e impegni domestici, i ragazzi iniziano ad esplorare i dintorni della casa dei Salesiani, in cui alloggiamo, e andiamo tutti insieme a Gressoney Saint-Jean.
Le giornate seguenti trascorrono alternando attività e gite: il tema portante delle attività dell'intera settimana è il TEMPO - tempo speso per noi stessi, per la famiglia e il prossimo, e per Dio - , snocciolato in vari momenti di riflessione, preghiera, gioco e interazione.
E' ora però di arrivare alla parte più tragicamente bella di tutta l'esperienza vissuta insieme: la GITA! Il momento in cui i ragazzi hanno imparato a non arrendersi, ad apprezzare le più piccole gioie, a cercare di superare i loro limiti e paure, a sostenersi nel momento del bisogno e ad aiutare chi era in difficoltà.
La meravigliosa settimana trascorsa insieme ha fortemente contribuito a rafforzare i legami preesistenti di amicizia ed ha permesso di instaurare una relazione di reciproca fiducia fra ragazzi e animatori.
Naturalmente, in primo luogo bisogna ringraziare Don Daniele per aver organizzato in modo puntuale questo campo estivo, le cuoche per essere state sempre gentili, disponibili e bravissime, ma soprattutto i ragazzi, senza i quali non avremmo mai potuto vivere questa bellissima esperienza.
Carlotta e Bea
GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU' A MADRID
In un caldo pomeriggio di agosto 8 pullman carichi di giovani, accompagnati dai loro vicari, sono partiti per vivere un'esperienza fuori dagli schemi; zaini in spalla, bandiera in mano, cappellino in testa: il tutto condito con una grande voglia di intraprendere questa avventura. Durante il lungo e confortevole viaggio in nave è stato dato inizio ufficialmente alla GMG dei pellegrini cremonesi: un intenso momento di preghiera e un'insolita Messa sul ponte della nave hanno aperto le danze.
Una volta arrivati a Barcellona ci siamo diretti verso Benicarlò, dove, ad aspettarci, abbiamo trovato un folto gruppo di giovani, nostri coetanei, entusiasti di averci tra loro. E' difficile descrivere l'accoglienza che ci hanno riservato le famiglie: la loro ospitalità, grande generosità e attenzione nei nostri confronti ci hanno lasciati senza parole. I volontari ci hanno intrattenuto durante tutta la permanenza in città con una moltitudine di attività e momenti di convivialità. Insieme al loro vicario Don Juan hanno lavorato molto nei mesi che precedevano il nostro arrivo per far sì che ognuno di noi si sentisse coma a casa propria. La passeggiata sul lungo mare fino a Peniscola, il viaggio a Valencia, l'ottima cena che le famiglie hanno cucinato per la serata di condivisione con i giovani, sono solo alcuni esempi per descrivere il clima di gioia che si respirava nell'aria.
Il momento spiritualmente più intenso l'abbiamo vissuto a Tortosa dove abbiamo celebrato l'Eucarestia insieme al Vescovo Vinals, ad una cinquantina di preti e agli altri giovani accolti in Diocesi: statunitensi, polacchi, tedeschi, slovacchi, romeni e giordani, per un totale di 1500 pellegrini. Qui abbiamo accolto l'invito del Vescovo a dire il nostro "sì" alla Chiesa e a non aver paura di affermare la nostra fede. Al termine della celebrazione ci siamo recati, cantando nelle varie lingue e ballando per le strade della città, al centro sportivo dove i giovani volontari avevano organizzato per noi una serata di festa, conclusasi con una spettacolo pirotecnico.
Dopo il caloroso saluto e ringraziamento alle famiglie è arrivato per noi il momento di partire verso Madrid, dove il nostro spirito di adattamento è stato temprato dagli alloggi spartani e dagli inconvenienti di percorso. I momenti di riflessione, in preparazione all'incontro con il Papa, sono stati inaugurati dalle parole del Vescovo Dante che nella liturgia penitenziale, con la quale ha voluto dare il benvenuto ai pellegrini cremonesi, ci ha ricordato come solo Dio sia capace di risanare il cuore dell'uomo dai suoi peccati e di come questo avvenga in modo radicale nella confessione.
Non è mancata in queste intense giornata l'opportunità di accostarsi al Sacramento della riconciliazione. Nel bellissimo parco del Buen Retiro erano allestite due lunghissime file di confessionali, una tenda dell'adorazione, curata dalle suore di Madre Teresa, e la fiera delle Vocazioni. La prima catechesi è stata presieduta da un Vescovo d'eccezione, il Cardinal Tettamanzi, che ci ha ricordato come essere cercatori di Dio significhi essere cercatori di gioia. Ha sottolineato, poi, come lo stare con Dio offra alla nostra vita serenità e voglia di seguirlo.
La seconda catechesi è stata condotta da Monsignor Ricchiuti, Vescovo di una piccola Diocesi della Basilicata, il quale ha sottolineato come Cristo, in questa società liquida e senza punti di riferimento, debba essere l'ancora a cui attraccare la nostra vita: solo se poniamo le radici in Gesù possiamo vivere una vita vera. Nell'ultima delle tre catechesi in programma il nostro Vescovo Dante ci ha spronati ad essere testimoni di Gesù e ad affrontare le sfide che il mondo ogni giorno ci lancia con la forza dell'amore. Il momento clou della giornata è stata però la Via Crucis, celebrata nel pomeriggio nelle vie della città. La croce era portata di stazione in stazione da diversi gruppi di giovani testimoni delle piaghe che affliggono il nostro tempo.
Le giornate di sabato e domenica, che hanno messo alla prova il fisico di ciascuno di noi, sono state molto feconde sul versante spirituale. Nonostante la leggera pioggerellina, che ha distrutto le tende del Santissimo, e l'enorme quantità di giovani, che hanno riempito l'aeroporto militare di Cuatro Vientos, ci siamo lasciati guidare dal suggerimento dal Papa, non abbiamo lasciato che la pioggia spegnesse la fiamma della nostra fede e abbiamo affrontato le avversità con vero spirito da pellegrini. Anche il nostro entusiasmo, sotto forma di cori cantati in tutte le lingue del mondo, non si è lasciato spaventare dal maltempo ma anzi, ancor più di prima si cantava a gran voce ciò che Benedetto XVI ha molto apprezzato: "Esta es la juventud del Papa". Il Papa, poi, ha rivolto un saluto ai giovani in tutte le lingue; in italiano ci ha detto: "Questa veglia, con tutte le sue avventure, rimarrà come un'esperienza indimenticabile della vostra vita" e noi crediamo che sarà davvero così! Emozionante è stato il silenzio e il raccoglimento di 2 milioni di giovani nel momento di preghiera con l'adorazione eucaristica, tutti con lo sguardo ed il cuore rivolti a Cristo. Al termine della benedizione eucaristica il Papa ci ha augurato la buona notte e ci ha dato appunto al giorno successivo. Nella messa conclusiva (nella quale il Papa invia i giovani presenti nel mondo a testimoniare il Vangelo) abbiamo accolto con commozione l'invito di Benedetto XVI ad amare la Chiesa e a non farci tentare dal miraggio, predominante nella società di oggi, di crearsi un Dio fai-da-te.
Prendendo spunto da tutti questi suggerimenti siamo tornati a casa con la voglia di mettere a frutto, nella nostra vita di tutti i giorni, lo slogan di questa GMG: "Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede"! Ringraziamo per questa straordinaria esperienza i nostri Sacerdoti e tutta la comunità di S. Ambrogio che sappiamo esserci stata vicina con l'affetto e con la preghiera e vi assicuriamo di esserci sempre ricordati di voi nelle varie intenzioni offerte a Dio.
Alessandra e Betta