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S. Vincenzo


S. VINCENZO


relazione tratta da un incontro di formazione del gruppo S. Vincenzo parrocchiale. Nel 2012 la tematica sarà. “il francescanesimo”

Speranza: Virtù teologale dono di Dio
Il Beato Giovanni Paolo II ha detto:
“è molto importante varcare la soglia della speranza, non fermarsi davanti ad essa, ma lasciarsi condurre”. Entrare nella Speranza significa scoprire che abbiamo un Padre e Gesù vuole che abbiamo paura di tutto ciò che è offesa a Dio.'esistenza cristiana definisce questo principio: “non dietro a se stesso con la croce del Salvatore, ma dietro al Salvatore con la propria croce.” Lo Spirito, prima di far fare all'uomo un atto di speranza, lo fa Speranza, nel senso che inizia in lui qualcosa che, nel disegno di Dio, sarà portato a conclusione. Tale conclusione sarà la Pace, intesa in senso totale in comunione con Dio e degli uomini tra loro: lo ebraico. Spontaneamente l'attesa dell'uomo si riferisce ad un futuro colto come sequenza di avvenimenti, prolungamento ed ampliamento del presente. La Speranza ribalta quest'ottica: per essa non il presente condiziona il futuro, ma il futuro da senso alle nostre attualità. Tale visione, allora, diviene stimolo e modello per lavorare alla costruzione di un mondo umano che abbia, nella misura del possibile, le caratteristiche del termine a cui il cristiano tende (compimento della creazione e manifestazione piena della creazione). Le caratteristiche non di rado vengono colte e promosse anche da nuovi movimenti al di là di un riferimento confessionale o religioso: giustizia, libertà, fraternità, pace, diritti umani: di conseguenza lotta all'emarginazione, alla fame, a tutte le realtà che sfigurano l'immagine ideale della città degli uomini, che si costruisce ad imitazione di quel suo termine perfetto che è il Regno di Dio.concludere la Speranza è l'atto di chi cerca di vivere sul piano del futuro e della totalità; la crisi del senso di Dio avviene nel momento in cui l'uomo da più importanza a se stesso, singolo nel presente.
Alcune notizie sulla situazione assistenziale
A causa della crisi in atto nel settore edilizio e dei servizi, gli uomini perdono il lavoro e la famiglia, allargatasi con i ricongiungimenti, soffre per cui gli assistiti sono andati aumentando nell'ultimo anno. Quando le donne rumene, kosovare, marocchine ed albanesi arrivano da noi ci confidano i loro problemi e siamo sempre pronte ad ascoltarle. Il buono viveri che rilasciamo, accompagnato da cibi non deperibili e abiti usati, sono la goccia della S. Vincenzo e così, incontro dopo incontro, si crea un piccolo centro di ascolto, testimone della nostra condivisione alle loro difficoltà.

Alda Brianzi



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